"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

venerdì 13 marzo 2026

12 marzo 2026. Delhi (ciao India)

Oggi ci alziamo con calma. Iniziamo con organizzare i bagagli. Appuntamento con Pradeep alle 11. In programma c'è una visita  lampo di Delhi . Se riusciamo ci saranno cinque o sei siti da visitare.  

Prima tappa, i Lodhi Garden e subito notiamo l'atmosfera tranquilla. Entrando nel parco, camminiamo lungo i sentieri circondati da alberi e fiori, mentre alcuni jogger passano accanto a noi. Ci sono diversi mausolei storici, testimonianze dell'architettura del periodo Lodhi . Ci fermiamo a scattare qualche foto e ci sorprende la bellezza dei dettagli. Molte famiglie si godono la giornata mentre i bambini giocano nei prati. C'è un piccolo lago dove alcune persone stanno scattando le foto di rito, e il canto degli uccelli rende il tutto ancora più piacevole. È un ottimo posto per rilassarsi e allontanarsi dal trambusto della città. Dopo una passeggiata, ci sediamo un attimo su una panchina per godere del paesaggio e riflettere sulla storia di questo luogo ma il tempo scorre e dobbiamo tornare da Pradeep.
Nuova destinazione. Saliamo su un risciò, pronti per visitare il mercato di Dariba Kalan . Il conducente manovra abilmente tra le strade affollate, mentre il traffico di Delhi si muove freneticamente. La sensazione di essere immersi nella vita quotidiana della città è palpabile. Arriviamo al mercato e scendiamo. Prima di entrare, facciamo una sosta per ammirare il " Forte Rosso ". La sua imponente architettura in arenaria rossa ci colpisce, e scattiamo alcune foto mentre ci godiamo la vista della storica struttura. Proseguiamo verso il mercato, dove ci troviamo circondati da venditori che richiamano l'attenzione dei passanti. Le bancarelle sono piene di gioielli in argento, tessuti e spezie. L'aria è densa di odori, dal cibo di strada alle spezie fresche.
Ci muoviamo tra le diverse bancarelle. Prendiamo una pausa per assaporare del masala chai tea , che si rivela delizioso. Dopo aver esplorato il mercato, si visita la " Moschea di Jama Masjid ", non lontano da lì. Entriamo nella moschea e siamo colpiti dalla sua bellezza e dalla tranquillità che ci circonda. Gli archi e le cupole sono magnifici, e ci prendiamo un momento per riflettere e ammirare il posto. Dopo un'ora di esplorazione, sentiamo di aver colto l'essenza del mercato e dei luoghi storici. Ritorniamo al risciò, pronti a tornare indietro, con qualche acquisto e ricordi vividi di un'esperienza autentica.
Terza tappa. Arriviamo a Raj Ghat (Mausoleo di Gadhi). Camminiamo lungo i viali tra il prato verde ben curato, ci fermiamo davanti alla semplice lastra nera e alla fiamma eterna, restiamo in silenzio qualche minuto. Atmosfera meditativa, si parla a bassa voce, rispetto e foto discrete. La visita è abbastanza rapida. Mentre ci incamminiamo nella via del ritorno un gruppo di bambini ci ferma e ci chiede un selfie, sono deliziosi, speriamo un domani siano portatori dalle parole di Gandhi .
Da qui nuovo spostamento.  Entrata al Gurdwara Bangla Sahib (tempio Sikh), ingresso gratuito. Ci lasciamo avvolgere da un'atmosfera di devozione. La cupola dorata che si riflette nel sarovar ei kirtan che risuonano nei cortili invitano alla contemplazione. Rispettiamo le pratiche: togliere le scarpe, coprirci la testa, lavarci le mani. I volontari ci accolgono con sobrietà così come è l'architettura. Gli spazi di silenzio offrono un'oasi di calma rigenerativa. La visita ci riconnette alla semplicità della fede e alla solidarietà nel cuore di Delhi. 

Siamo arrivati ​​a India Gate come ultima tappa a Delhi: al tramonto l'arco si illumina e l'atmosfera è di rispetto e raccoglimento. Ci fermiamo davanti alla fiamma eterna, scattiamo qualche foto e ascoltiamo il brusio dei visitatori; ce ne andiamo arricchiti e un tantino dispiaciuti.

Dopo 17 giorni on the road nel Rajasthan , il nostro viaggio in India è arrivato al termine. Sono stati giorni intensi, pieni di chilometri, colori, incontri e momenti che difficilmente dimenticheremo.

Abbiamo attraversato città che sembrano uscire da un racconto: il blu ipnotico di  Jodhpur , il romanticismo dei palazzi sull'acqua di  Udaipur , l'energia travolgente di Jaipur, le atmosfere quasi irreali delle dune di Jaisalmer. Fortezze imponenti, templi silenziosi, mercati caotici e strade dove ogni metro racconta una storia diversa. Il Rajasthan è una terra che non si limita a farsi visitare. Ti avvolge, ti sorprende e a volte ti mette alla prova, ma proprio per questo rimane dentro.  Tra le tappe più emozionanti non poteva mancare la visita al Taj Mahal . Vederlo dal vivo è qualcosa che va oltre le fotografie e le immagini viste mille volte. All'alba, con la luce che illumina lentamente il marmo bianco e il silenzio che ancora avvolge il complesso, questo monumento riesce davvero a trasmettere tutta la sua magia. Non è solo uno dei simboli dell'India, ma un luogo che riesce a fermare il tempo per qualche istante.  Ogni giorno è stato diverso dal precedente: svegliarsi presto per vedere una città ancora addormentata, perdersi tra vicoli pieni di botteghe e spezie, fermarsi per un masala chai lungo la strada, osservare la vita scorrere tra motorini, tuk tuk, cammelli e mucche che attraversano con la loro calma imperturbabile.  Il penultimo giorno abbiamo fatto una deviazione speciale verso Varanasi , una città che non assomiglia a nessun'altra al mondo. Lungo il Gange la vita e la spiritualità si intrecciano in modo potente: le preghiere, le cerimonie serali, i pellegrini che si immergono nell'acqua sacra. È uno di quei luoghi che non si possono davvero spiegare: si possono solo vivere.  Oggi siamo a  Delhi , per le ultime ore in India. Un breve giro in città, qualche ultimo sguardo a questo paese così intenso e pieno di contrasti, prima di tornare in aeroporto.  Stanotte si riparte: direzione Hong Kong , pronti per una nuova tappa del nostro viaggio.

Prima di chiudere questo capitolo, però, ci teniamo a dire grazie a due persone che hanno reso questa esperienza ancora più speciale.

Un grazie sincero a Pradeep, il nostro autista, che ci ha accompagnato per tutto il viaggio con grande professionalità e una rara gentilezza. Sempre attento, puntuale e disponibile, ha guidato per centinaia e centinaia di chilometri facendoci sentire sempre tranquilli e benvenuti. 

E un grande grazie anche a Bilal , che ha organizzato questo tour in modo davvero impeccabile. L'itinerario, i tempi, le tappe. Tutto è stato pensato con cura e ha reso questo viaggio nel Rajasthan fluido, ricco e indimenticabile. 

Senza dimenticare alcuni incontri che ci hanno scaldato il cuore. Dapprima una coppia di simpatici viaggiatori, più matti di noi, Cristina e Salvatore, con i quali abbiamo condiviso una cena in un luogo indimenticabile, tanti racconti di viaggio e qualche tappa di questo. Poi le due carinissime marchigiane, Cinzia e Luciana, che ritrovavamo spesso e con gran piacere, nelle ultime tappe. E Rajeshs, la loro guida, simpatico e generoso, che in alcuni momenti è stata un pò anche la nostra. Ci ha dato tanti ottimi consigli, supportandoci in alcune scelte, così, solo perché ha un grande cuore. Per finire poi con due giovani e perfetti compagni di tour a Varanasi, Riccardo e Luigi, che si è fatto l'intero viaggio con mezzo braccio ingessato... e qui potersi fare una bella doccia è fondamentale. Ultimo ma non ultimo come non citare quello che tra le guide ci ha lasciato di stucco: Raji, la guida di Varanasi. Un giovane nato e cresciuto qui,  tanto "sottile" quanto brillante. Un mix tra un elfo in miniatura e un personaggio dei fumetti, che con la sua espressività e simpatia ci ha ammaliati. Che non sa leggere né scrivere ma parla benissimo 5 lingue straniere, imparate ascoltando, captando, osservando e memorizzando, diventando da venditore di incensi nei ghat a guida turistica di una città che conosce alla perfezione. È la dimostrazione dell'adattamento. È la dimostrazione dell'intelligenza di sfruttare le capacità che noi abbiamo probabilmente perso, adagiandoci sulle comodità. Dove ci si deve arrangiare, dove la vita è davvero dura, le potenzialità aumentano all'ennesima potenza facendoti trovare nuove strade. 

Lasciamo l'India con la sensazione di aver visto solo una piccola parte di un paese immenso, ma anche con la certezza che questo viaggio ci resterà dentro a lungo. Qui abbiamo ritrovato spesso quella virtù, quella forza silenziosa che ormai non ci appartiene quasi più: la gentilezza. L'India, il  Rajasthan non sono solo una destinazione: sono  un'esperienza fatta di volti, profumi, rumori e storie che continueranno ad accompagnarti per sempre e ti resteranno addosso, anche quando andrai via, lontano da qui. 

E ora...  si volta pagina. Prossima fermata: Hong Kong.  ✈️🌏




5 commenti:

  1. Ciao Gigi e Roberta , Ogni Giorno Io Leggo Vostro Diario , Veranente vi è Scritto Molto Interessante e Bello . Grazieeeeee a voi che vi è Scritto Molto positivo Per Rajasthan ,Varansi,E Delhi . .
    Un caro Saluto
    Rajesh Soni (Con Cinzia e Luciana )

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  2. Ciao Rajesh. È stato un vero piacere conoscerti! Sei una guida fantastica e un vero gentiluomo. Grazie di tutto da parte di Roberta e mia.

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  3. Prego Caro Gigi ,Un caro Saluto a Te e A Roberta Anche,Spero a presto
    Rajesh Soni

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  4. Che bello ritrovarsi nelle vostre parole!
    Varanasi è stata un’esperienza unica e condividerla con voi l’ha resa ancora più speciale.
    Un abbraccio grande,
    Riccardo e Luigi

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  5. È stato un piacere conoscervi e rivivere attraverso il vostro racconto il nostro viaggio e molto di più. grazie mille per le " carinissime marchigiane" Speriamo di rivedervi. un abbraccio❤️ Cinzia e Luciana

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