"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

mercoledì 4 marzo 2026

4 marzo 2026. da Udaipur a Pushka

 Sono le 8:30 e ci prepariamo per andare a visitare il City Palace di Udaipur. Sarà un viaggio nella maestosità della dinastia Mewar.
Questo imponente complesso, costruito a partire dal XVI secolo si affaccia sulle acque del Lago Pichola. È un elegante intreccio di cortili, balconi, torri e sale decorate con mosaici di vetro, specchi, marmo e miniature rajasthani. Passeggiando tra gli ambienti interni si scoprono stanze reali riccamente ornate, come il Mor Chowk (Cortile dei Pavoni), famoso per i suoi splendidi mosaici colorati.
Dalle terrazze panoramiche si gode una vista spettacolare sulla città bianca di Udaipur e sui palazzi che sembrano galleggiare sul lago.
È una visita affascinante che racconta storia, arte e fasto regale, regalando uno degli scorci più iconici del Rajasthan. Alle 11 circa terminiamo la nostra visita, torniamo in hotel prendiamo i bagagli e raggiungiamo Predeep che ci aspetta la dove possono arrivare le auto. Siamo pronti, si parte alla volta di Pushkar.
Un viaggio in macchina da Udaipur a Pushkar è un’immersione autentica nel cuore del Rajasthan, tra paesaggi aridi, templi antichi e città ricche di spiritualità.
Partendo da Udaipur, si lascia alle spalle l’eleganza dei palazzi sul lago Pichola per attraversare dolci colline e villaggi rurali.
La strada vira verso Saradhana e Daurai regalandoci scorci di vita quotidiana rajasthana: campi coltivati, le onnipresenti vacche lungo la strada e piccoli templi colorati.
Arrivando ad Ajmer, l’atmosfera cambia: città sacra e multiculturale, famosa per il santuario sufi di Khwaja Moinuddin Chishti. Poco distante, il lago Ana Sagar offre una pausa suggestiva. Le sue acque tranquille, incorniciate da padiglioni in marmo e colline morbide sono perfette per una breve sosta panoramica.
Proseguendo verso Pushkar, la strada si arrampica tra le colline degli Aravalli fino a rivelare una delle città più spirituali dell’India. Qui il lago sacro, i ghat bianchi e l’unico tempio dedicato a Brahma creano un’atmosfera mistica e senza tempo. Molte persone portano ancora addosso i segni della festa di Holi che qui dura per tutto oggi.
Le strade sono un tappeto di polvere colorata e regna ancora l’euforia della festa. Dopo aver preso possesso del nostro alloggio, Il Pushkar Palace, ci prendiamo una pausa riflessiva passeggiando nella sponda del lago.
Prima del tramonto raggiungo uno dei ghat sul lago sacro di Pushkar. Praticamente siamo sotto il nostro albergo. Ci togliamo le scarpe e ci sediamo sui gradini insieme ai fedeli e ai visitatori. L’atmosfera è raccolta ma semplice, con persone che parlano a bassa voce in attesa dell’inizio della cerimonia e qui ci godiamo un magnifico tramonto.
Quando inizia l’Aarti, i sacerdoti si dispongono di fronte alla riva. Vengono accese delle lampade a olio, e il suono delle campane e dei mantra riempie l’aria, creando un ritmo continuo e coinvolgente. Le fiamme vengono mosse in gesti circolari rivolti verso il lago, come offerta simbolica di luce e devozione.
L’odore dell’incenso si mescola all’aria della sera, mentre il cielo diventa sempre più scuro. Le luci delle lampade si riflettono sull’acqua, dando al lago un aspetto tranquillo e suggestivo.
La cerimonia dura una mezz’ora e trasmette un forte senso di spiritualità e comunità. È un momento autentico, quotidiano per chi vive qui, ma intenso per chi lo osserva per la prima volta. Finiamo la serata dopo aver cenato in un bel locale in cui mangiamo vegetariano: Paneer butter masala, Chana masala, riso e Chapati.   
Buonanotte 😉




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