"quando avremo ottanta anni, avremo probabilmente imparato tutto dalla vita .
Il problema sarà ricordarlo"

giovedì 12 marzo 2026

11 marzo 2026. Varanasi last day

  Sveglia all'alba. La nostra guida, Raji, ci deve accompagnare a fare il giro in barca sul Gange.
C'è un pò di foschia e il sole sembra una lanterna rosa, velata da questo grigiore. Il nostro Caronte ci traghetta sulle rive del sacro fiume. Ghat dopo Ghat assistiamo attoniti allo svolgersi della vita su queste sponde. Devoti in pellegrinaggio e persone del posto si dividono gli spazi d'acqua per abluzioni, gesti rituali purificatori o semplicemente lavaggio. È incredibile vedere quale è quanta devozione avere per questo fiume. Come questo credo sia capace di tale forza da condizionare dei comportamenti che chiunque riterrebbe assurdi, insensati, pericolosi (per la salute).
Lavarsi, fare gargarismi e nuotare dove vengono gettati cadaveri o/e le loro ceneri; dove l'inquinamento è tra I più alti al mondo, dove tutto diventa surreale. È un'esperienza indimenticabile e formativa. Qui la morte è un passaggio della vita, accettato, codificato, risolto. Qui la morte non è la fine ma l'ultimo rito di passaggio dove il fuoco trasforma la carne in liberazione eterna e si torna tra le braccia della madre Ganga, il Gange. Leggenda narra che la dea Ganga, fiume Celeste che scorreva nel mondo delle divinità, discese dal cielo per purificare le ceneri degli antenati del re Bhagiratha.
Per attutire la sua caduta devastante, il dio Shiva la accolse nei suoi capelli, dividendo il fiume in rivoli himalayani. la nostra navigazione continua sino alla zona "cremazione" e vediamo i rituali da un'altra angolazione che non cambia molto rispetto a quanto scritto ieri. Ripresa Terra ferma, è ora di fare colazione. Raji ci porta in un locale chiamato Monalisa. Qui tra cinnamon roll, crepes, te e caffè scambiamo qualche chiacchierata con Riccardo e Luigi. Dopo questa gradita pausa li salutiamo con la speranza di incontrarli.
Continuiamo a gironzolare per i Ghat dove Gigi si diletta a rubare scatti a santoni in meditazione e personaggi per noi curiosi. I vicoli e le strade brulicano di umanità. Tra cani, mucche, scooter e bazar ci dilettiamo ad osservare. Non paghi dell'esperienza del mitico "Blu Lassi" ci riformiamo anche oggi per la nostra razione di questa buonissima bevanda. È ora di andare. Raji e Varanasi ci salutano. Ci aspetta un trasferta in macchina fino all'aeroporto (circa un'ora e quindici) e il volo serale per Nuova Dheli. Nonostante il volo sia stato ritardato di un'ora, siamo arrivati in anticipo. Boh. Il nostro adorabile Pradeep è fuori che ci aspetta. Ci porta all'Hotel della catena Bloom, quella della prima sera Delhi. Hotel molto carino. Domattina, con calma, avremo un po' di tempo per conoscere la città che si divide in moderna e vecchia. Pradeep ci accompagnerà nei luoghi più interessanti. Dopo una cenetta vicino all'Hotel ci vuole proprio una mega doccia. Appagati ma stanchi finiamo questa intensa giornata. 

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